Gli Amici del Bosco Stampa E-mail

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Quando una persona cara si ammala gravemente che cosa si dice ai bambini? I
 bambini che cosa pensano e che cosa provano trovandosi di fronte a una malattia inguaribile? Gli Amici del Bosco” nascono da questi interrogativi.

È un libro per bambini dai 6 agli 11 anni, ma è insieme anche un libro per adulti che devono raccontare e spiegare ai bambini cosa capita durante il tempo della cura e della malattia inguaribile.

Vuole essere uno strumento che connette il mondo adulto al bambino, genitori a figli, nonni a nipoti, vicini di casa o adulti di riferimento ai bambini. È un libro che aiuta a parlare, che suggerisce le parole da dire, rispettando la dignità dei più piccoli di fronte alle fatiche che la vita a volte impone.

Otto parti scandiscono il percorso che il bambino compirà insieme agli adulti di riferimento che avrà di fianco. Insieme attraversano un bosco, percorrendo un sentiero non sempre facile, metafora della vita e della difficoltà che si sta attraversando. C’è Lichenio, il cervo saggio, a lui è affidato il compito di spiegare le cose. Rappresenta la parte razionale, quella che dice le cose come sono, guarda la realtà, svela i significati dietro le parole più difficili e complesse, lasciando il dubbio là dove la stessa ragione, per quanto adulta, non possiede risposte.

 C’è Bartolomeo, l'orso affettuoso che sa rimanere vicino a chi legge, anche quando si dicono le cose più dolorose, sa piangere e sa sorridere e così rimane accanto a Mattia, il bambino che cammina speditamente sul sentiero che attraversa il bosco. Il libro è una storia da vivere. I bambini hanno bisogno di essere accompagnati in questo percorso da figure adulte per loro significative, persone di cui si fidano e alle quali possono affidare i loro sentimenti e i loro pensieri. Dove gli adulti restano muti i bambini sanno trovare le parole, ma occorre che sia concesso loro di farlo.

E' per qualsiasi luogo di cura

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Il libro nasce dall’esperienza dell’Hospice,

ma vuole facilitare la comunicazione

nel tempo della cura e della malattia inguaribile

in qualsiasi contesto questo avvenga:

dall’ospedale al  domicilio, da una lungodegenza in RSA o a casa.

 In questo viaggio è importante sapere che non si è da soli

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In questo libro, viaggio su un sentiero che attraversa un bosco, gli amici aiutano e non lasciano da soli. Normalizzano stati d'animo e pensieri, paure e sentimenti che possono inquietare.

Mattia non è l’unico a provare sentimenti e pensare cose impegnative e difficili.

Mattia non è l’unico bambino che è passato attraverso la malattia e la morte di una persona cara.

In molti sono passati attraverso questo momento doloroso e hanno poi continuato a vivere.

Parlare di quello che si prova

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Parlare e aiutare a esprimere sentimenti e pensieri fin dove i bambini lo desiderano, ascoltando le domande e rispettando i silenzi.

Silenzi dei bambini, quando non desiderano più sapere, ma non silenzi degli adulti perché hanno paura di parlare.

Chiedere quello che si pensa

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Chiamare le cose con il loro nome, raccontare e dare significati, fin dove è possibile, è l’obiettivo del difficile lavoro degli adulti che insieme ai bambini affrontano la fase finale della vita di un familiare.

Il coraggio di parlare e il rispetto del silenzio

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Nel momento in cui una persona che ci è cara si ammala di una malattia inguaribile, ci sembra di non avere gli strumenti per vivere la prova che ci viene proposta, di non avere le parole adatte alla situazione. È un sentimento tipico dell’adulto che lo proietta sui bambini. I bambini hanno un rapporto con i concetti di tempo, di distacco, di sofferenza fisica che cambia con l’età, ma i sentimenti sono forti e presenti in loro come negli adulti.

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Affrontare una realtà che fa paura e che provoca sofferenza, significa poterne parlare, comprenderla,  attribuirle un significato e dare senso ai sentimenti che suscita, fino a potersi preparare per andare oltre.

 Il libro è in vendita presso tutte le librerie, per acquistare online

Per ulteriori informazioni:

Hospice di Abbiategrasso

Via dei Mille 8/10 20081 Abbiategrasso (Mi)

Tel: 02-94963802

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Federica Azzetta (Psicologa - Hospice di Abbiategrasso)

Tel: 02-94963802

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