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Comunicato stampa
A 15 anni dall’apertura dell’Hospice vogliamo proporre un’occasione di scambio, di confronto e approfondimento della conoscenza reciproca con i cittadini, i professionisti e le organizzazioni dell’Abbiatense. L’Hospice, presente ad Abbiategrasso da più di 15 anni, è una delle prime realtà in Italia di questo genere. Gli Hospice non sono solo luoghi di cura; rappresentano il segno tangibile dell’approdo, anche in Italia, del movimento delle Cure Palliative e quindi di una rivoluzione culturale che sposta il focus dell’assistenza sulla qualità della vita delle persone inguaribili. L’Hospice di Abbiategrasso anticipa di un decennio la normativa nazionale nel dare risposta a bisogni tradizionalmente trascurati. È un esempio di come la società civile del nostro territorio ha saputo organizzarsi attraverso le forme istituzionali dalla cooperazione sociale e del volontariato, ma anche attraverso il sostegno dei cittadini, per dotarsi di una risorsa utile in primo luogo ai propri malati. Ad oggi sono oltre 350 le persone assistite ogni anno. Come è cambiato il rapporto tra l’Hospice e i cittadini del territorio ?
Negli anni 90 l’Hospice ha rappresentato per gli abbiatensi l’occasione di esprimere un servizio di accoglienza e solidarietà nei confronti dei malati di Aids; mentre dal 2000 in poi, con l’accesso in Hospice di pazienti affetti da altre patologie, è divenuto una realtà al servizio della comunità locale. Con l’avvio dell’assistenza domiciliare il rapporto si è fatto ancora più stretto. Aprire la porte di casa ai medici e agli infermieri dell’Hospice, poter telefonare in piena notte o di domenica agli operatori, significa accettare un rapporto ancora più intimo con il servizio. Ma quali sono le ricadute della presenza dell’Hospice sul territorio? L’Hospice, nonostante la sua realtà di luogo di ricovero, si propone come un ambiente aperto, ricco di interscambi, di collegamenti, di contaminazioni con altre realtà: i volontari, i dipendenti, i familiari dei pazienti e i loro conoscenti più o meno prossimi. Ma anche i giovani del territorio, i vicini del quartiere. Sono ormai migliaia le persone che in un modo o nell’altro hanno avuto esperienza diretta o indiretta delle attività dell’Hospice. Come vivono il rapporto con questa realtà? Le strutture socio sanitarie, i medici di medicina generale e quelli dei reparti ospedalieri, le altre associazioni, sempre più spesso interagiscono con l’équipe dell’Hospice nella costruzione di una rete che dia garanzie di tutela ai pazienti. La sera di giovedì 29 aprile diventa così l'occasione per ascoltare, per riflettere, per mettere in comune tante esperienze cercando insieme le risposte alle domande con le quali lo staff dell'Hospice, a 15 anni dalla sua fondazione, si interroga per poter proseguire al meglio nel suo percorso di crescita a beneficio della città, dei cittadini, del territorio. Prima domanda: che cos'è diventato l'Hospice per la gente e per le istituzioni di qui? Seconda: quali cambiamenti ha prodotto nel tessuto cittadino la sua presenza? L'invito è esteso a tutti gli interessati, a chi già ha ben presente la realtà di via Dei Mille e a chi invece non se ne è mai interessato e la conosce solo per sentito dire. Hospice di Abbiategrasso: un servizio che nasce dal territorio 29 Aprile 2010, alle ore 21.00
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