Nel luglio 2017 Eliana Gagliardoni è passata dall’Hospice di Abbiategrasso con l’intento di realizzare alcune fotografie dei volontari intenti a svolgere la propria attività. Oggi, ad alcuni mesi di distanza, è stata inaugurata la mostra fotografica CuorinVolo presso lo Spazio Falcone e Borsellino in corso Garibaldi, 27 a Milano. Non solo i volontari dell’Hospice di Abbiategrasso ma ben 14 associazioni rappresentate tra cui nomi noti come Emergency. Per l’occasione è stato realizzato anche un libro contenente tutti gli scatti.

Novanta scatti in bianco e nero sulla solidarietà che testimoniano i luoghi di incontro, le iniziative e i volti delle persone impegnate nelle associazioni coinvolte. Un gruppo eterogeneo con volontari impegnati su diversi fronti: dall'assistenza ai malati inguaribili alle famiglie colpite dalla crisi economica, dalle iniziative per i poveri alle lezioni di italiano per le donne immigrate, dai disabili all’assistenza per gli anziani.

Questi gli orari e i giorni di apertura della mostra

dal 15 dicembre al 15 gennaio 2018
dalle 9.00 alle 20.00 – venerdì pomeriggio chiuso
25 dicembre chiuso

Ingresso gratuito

 

Sabato 16 dicembre alle ore 18.00 presso l’Hospice di Abbiategrasso si terrà la celebrazione liturgica prenatalizia. L’appuntamento annuale si rinnova nel 2017 con alcune novità. La Messa non sarà infatti celebrata in una delle chiese di Abbiategrasso ma direttamene presso la Cappellina dell’Hospice in via Dei Mille 8/10.

La liturgia sarà celebrata da Don Pierangelo Pigliafreddo, assistente spirituale dell’Hospice, con la collaborazione dei volontari della struttura. In questa occasione verranno commemorati i defunti dell’anno 2017 e degli scorsi anni. La Messa è aperta a chiunque desideri parteciparvi.

Nel mese di settembre 2016 era stato approvato dalla Fondazione Ticino Olona Onlus il progetto “Il silenzio non è d’oro. Parlare di perdita e di malattia con i minori”. La proposta aveva portato l’Hospice di Abbiategrasso ad incontrare insegnanti e i genitori degli istituti di Abbiategrasso con l’obiettivo di formarli ed informarli affinché avessero gli strumenti per affrontare argomenti complessi come la morte e la malattia di una persona cara. 

Non fare fronte in maniera corretta ad un lutto può portare conseguenze sui minori e su tutto il nucleo famigliare. Le bugie o peggio ancora i “non detti” in queste situazioni portano con sé numerosi rischi: i minori possono crearsi fantasie sbagliate e sentirsi colpevoli di quanto accaduto, possono mettere in atto comportamenti problematici nei confronti di sé e degli altri, possono perdere la fiducia nelle figure adulte di riferimento. Frequenti sono anche le difficoltà relazionali che possono svilupparsi all’interno del gruppo classe se i minori sono lasciati soli nella gestione di un momento critico come quello della malattia inguaribile e della morte.

Ora il progetto è stato esteso all'Istituto Comprensivo Perlsca di Bareggio. Sono in programma tre serate di formazione che si svolgeranno presso la sala Consiliare di Bareggio in via Marietti, 8 nelle seguenti date:

• Giovedì 09 novembre 2017 ore 21.00 - 22.30
SERATA INTRODUTTIVA

• Giovedì 23 novembre 2017 ore 21.00 - 22.30
BAMBINI E PAROLE

• Giovedì 14 dicembre 2017 ore 21.00 - 22.30
UNO STRUMENTO: GLI AMICI DEL BOSCO

Nel corso delle serate interverranno gli operatori e i volontari dell’Hospice per raccontare la realtà della struttura di via dei Mille. Gli incontri saranno tenuti dalla psicologa Giorgia Vacchini che proporrà approfondimenti e workshop utili al rafforzamento delle competenze genitoriali e della capacità di analisi degli insegnanti. 

Il progetto ha un costo complessivo di 7160 Euro che verranno coperti in parte dal contributo pari a 3500 euro della Fondazione Ticino Olona e in parte dal ricavato delle donazioni destinate all’Hospice di Abbiategrasso. Per sostenere questa iniziativa è possibile consultare la sezione dedicata alle donazioni.

 

Sabato 21 ottobre dalle 10 del mattino alle 18 la palestra Big Gym Fitness di Abbiategrasso in via A. Negri, 2 apre le porte ai visitatori per l’Open Day. Corsi, trattamenti olistici, incontri di approfondimento con vari esperti e prove gratuite offriranno l’occasione giusta per conoscere le attività del centro.

Oltre allo sport ci sarà spazio anche per la solidarietà con la possibilità di sostenere l’Hospice di Abbiategrasso. Sarà infatti presente un banchetto con il materiale informativo dell’Hospice e verrà data la possibilità di lasciare un’offerta per la struttura di via Dei Mille 8/10.

 

È stata firmata la convenzione tra l’ASST Ovest Milanese e l’Hospice di Abbiategrasso che ha durata dal 01/01/2017 al 31/12/2017 e che si è conclusa con l’accordo per il prosieguo di una parte del progetto “Il malato e la famiglia al Centro della Rete delle Cure Palliative”. Il progetto, presentato dall’Hospice nel 2012 e finanziato da Regione Lombardia, aveva avuto un brusco stop alla fine del 2016. Questo aveva determinato il mancato finanziamento delle attività dell’Ambulatorio in Hospice e delle consulenze dei palliativisti presso gli Ospedali di Abbiategrasso e Magenta.

La firma della convenzione dimostra la volontà da parte di ASST di proseguire la collaborazione con l’Hospice e mette fine a una parte di incertezze. Anche se l’attività dell’ambulatorio resterà a carico dell’Hospice, quella presso gli Ospedali sarà invece valorizzata con un contributo di 28.800 Euro.

Gli obiettivi di questa collaborazione sono essenzialmente quattro:

- Gestione del dolore e sintomi somatici;
- Gestione della comunicazione delle diagnosi e delle prognosi;
- Definizione condivisa del percorso assistenziale della persona malata;
- Contaminazione culturale tra le due realtà.

I medici palliativisti saranno presenti presso gli Ospedali di Magenta e Abbiategrasso tre volte la settimana (due pomeriggi al Fornaroli e uno al Cantù). Nel 2016 i professionisti dell’Hospice hanno svolto attività in Ospedale per 637 ore e hanno visitato 411 pazienti per un totale di 708 valutazioni. Circa il 45% dei malati non erano oncologici a dimostrare che le cure palliative stanno orientandosi sempre di più verso una pluralità di patologie.

In occasione della firma la dirigenza dell’Hospice di Abbiategrasso ha definito, con la collaborazione del Direttore Generale, del Direttore Sanitario e di quello Socio Sanitario dell’ASST, che l’attività di consulenza del palliativista sarà affiancata da: intensa comunicazione ai professionisti sanitari del territorio; redazione di un piano di formazione; raccolta dati con la finalità di individuare indicatori utili al miglioramento dell’assistenza erogata.

Nuove attività e nuove progettualità contraddistingueranno l’Hospice di Abbiategrasso a partire dal mese di settembre. Grazie al prezioso sostegno della famiglia Bertoja – Scaiola, verrà avviata una borsa di studio che prevede un incremento dell’attività psicologica in cure palliative.

A guidare la sperimentazione sarà la psicologa e psicoterapeuta Giorgia Vacchini sotto la guida della storica psicologa dell’Hospice, Dott.ssa Federica Azzetta. Le attività, che saranno sostenute per due anni grazie all’aiuto dei Bertoja, prevedono un triplice intervento suddiviso in altrettante aree:

  • Area volontari: selezione e formazione in collaborazione diversi operatori dell’Hospice;
  • Area clinica: concentrata in particolare nell’area ambulatoriale per una presa in carico precoce dei pazienti anche dal punto di vista psicologico. Questo consentirà inoltre di sopperire all’interruzione del sostegno di Regione Lombardia per l’attività di ambulatorio presso l’Hospice.
  • Area ricerca: con un focus sui casi clinici e con la relativa integrazione tra il lavoro dello psicologo e quello dell’equipe.

I risultati attesi e le ricadute previste sull’organizzazione spaziano dall’incremento dell’attività dei volontari al domicilio del paziente, all’implementazione del lavoro psicologico nel setting ambulatoriale. L’obiettivo finale è offrire una fotografia del lavoro dello psicologo nelle cure palliative e riportare i risultati della ricerca durante il congresso SICP (Società Italiana Cure Palliative) del 2018.

Il Sig. Alessandro Bertoja in occasione dell’incontro con il direttore dell’Hospice - Dr. Moroni – ha voluto ribadire di aver sostenuto il progetto per ricordare la moglie Rosamaria Scaiola, assistita al domicilio dall’equipe dell’Hospice, e di riconoscere nella struttura di via Dei Mille “un centro di cura eccellente che, io e le mie figlie, abbiamo voluto supportare in questo modo.” I volontari e gli operatori ringraziano per questa opportunità.

La Contrada di Bonirola torna a far parlare di sé grazie all’ennesima iniziativa di solidarietà. Sabato 24 giugno sarà infatti realizzata una serata benefica a favore dell’Hospice di Abbiategrasso. Sono anni che l’Associazione Contrada di Bonirola si trasforma nella Contrada del Cuore e sostiene l’Associazione Amici degli Hospice organizzando iniziative di questo tipo presso la propria sede in via Italia, 24 a Gaggiano (Mi).

L’appuntamento è in programma dalle ore 20.00 quando le griglie inizieranno a fumare. Le gustose proposte culinarie prevedono: gran grigliata, taglieri di affettati e/o formaggi, panini con salamella o salumi e le immancabili patatine fritte. La prenotazione è consigliata contattando il seguente numero di telefono: 340/6948028 o inviando una email a: contradadibonirola@gmail.com.

L’evento sarà arricchito dalla musica dal vivo di Mauro Starone che proporrà un vasto repertorio per tutti i gusti ma soprattutto per danzare insieme. Balli di gruppo, liscio e latino americani saranno i più gettonati per far divertire i presenti. Durante la serata verranno venduti i biglietti per un’estrazione a premi il cui ricavato andrà a sostenere l’Hospice di Abbiategrasso.

Quest’anno la raccolta sarà finalizzata al sostegno dei pazienti dell’ambulatorio di cure palliative della struttura. Questo servizio, caratterizzato da un alto grado di innovatività (è l’unico ambulatorio territoriale di questo tipo in tutta Italia), è stato finanziato dal 2012 al 2016 da Regione Lombardia nell’ambito del progetto sperimentale “Il malato e la famiglia al centro della rete delle cure palliative”. Il ricavato della serata consentirà, in base all’ammontare, di sostenere un mese di cura per uno o più pazienti. Con un ricavato di 500 euro si garantisce un mese di cura ad un paziente, con 1.000 euro i pazienti assistiti saranno due e così via. Al momento i pazienti in carico all’ambulatorio sono 20 per un totale annuo di 90.000 euro circa. L’intero ammontare è a carico dell’Hospice che lo finanzia grazie alle numerose donazioni ricevute in questi anni.