L’attività psicologica crescerà grazie alla Famiglia Bertoja - Scaiola

Nuove attività e nuove progettualità contraddistingueranno l’Hospice di Abbiategrasso a partire dal mese di settembre. Grazie al prezioso sostegno della famiglia Bertoja – Scaiola, verrà avviata una borsa di studio che prevede un incremento dell’attività psicologica in cure palliative.

A guidare la sperimentazione sarà la psicologa e psicoterapeuta Giorgia Vacchini sotto la guida della storica psicologa dell’Hospice, Dott.ssa Federica Azzetta. Le attività, che saranno sostenute per due anni grazie all’aiuto dei Bertoja, prevedono un triplice intervento suddiviso in altrettante aree:

  • Area volontari: selezione e formazione in collaborazione diversi operatori dell’Hospice;
  • Area clinica: concentrata in particolare nell’area ambulatoriale per una presa in carico precoce dei pazienti anche dal punto di vista psicologico. Questo consentirà inoltre di sopperire all’interruzione del sostegno di Regione Lombardia per l’attività di ambulatorio presso l’Hospice.
  • Area ricerca: con un focus sui casi clinici e con la relativa integrazione tra il lavoro dello psicologo e quello dell’equipe.

I risultati attesi e le ricadute previste sull’organizzazione spaziano dall’incremento dell’attività dei volontari al domicilio del paziente, all’implementazione del lavoro psicologico nel setting ambulatoriale. L’obiettivo finale è offrire una fotografia del lavoro dello psicologo nelle cure palliative e riportare i risultati della ricerca durante il congresso SICP (Società Italiana Cure Palliative) del 2018.

Il Sig. Alessandro Bertoja in occasione dell’incontro con il direttore dell’Hospice - Dr. Moroni – ha voluto ribadire di aver sostenuto il progetto per ricordare la moglie Rosamaria Scaiola, assistita al domicilio dall’equipe dell’Hospice, e di riconoscere nella struttura di via Dei Mille “un centro di cura eccellente che, io e le mie figlie, abbiamo voluto supportare in questo modo.” I volontari e gli operatori ringraziano per questa opportunità.